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Management e Produzioni Management and Productions management MICHAEL MANRING THE HOTTEST BASSIST TODAY ! |
MICHAEL MANRING In
una sua settimana tipo si può trovare il bassista Michael Manring
ovunque tra un tour internazionale con la tastierista new age Suzanne Ciani,
a una esibizione in un avant-improv-core club con l’innovatore della
chitarra Henry Kaiser, a un festival folk con il celebrato trovatore John
Gorka, a una registrazione con il trio sperimentale post-metal “Attention
Deficit” con Tim Alexander (Primus) e Alex Skolnick (Testament). “E’ tutta
musica” Michael alza le spalle quando gli viene chiesto come gestisce così
tanti stili e generi differenti. “Trovo le somiglianze più avvincenti
delle differenze e, in definitiva, io semplicemente amo suonare il basso”.
L’ovvio piacere che Michael trae dalla musica affascina allo stesso tempo
pubblico e critici.
Come
scrive Tom Darter nella rivista “Keyboard” dopo aver visto uno dei famosi
concerti di basso di Michael “Dimenticate la sua stupefacente tecnica e
musicalità; dimenticate il suo assoluto controllo sullo strumento;
dimenticate come le idee musicali e la loro rappresentazione siano fluidamente
unite insieme… l’illuminazione proviene più dalle sensazioni (vista,
udito), la gioia che Michael provava nel suonare… il suo marchio di colpo
trascendentale e comprensione musicale… era tutto in funzione del risultato
finale, la gioia di fare musica.”
Lavorando
sulle concezioni del suo maestro, l’ultima leggenda del basso Jaco Pastorious,
Michael ha sviluppato un approccio interamente nuovo sullo strumento che
include accordature, tecniche e metodologie non ortodosse. Ha dimostrato
le sue capacità in più di un centinaio di registrazioni come
musicista e migliaia di concerti in America, Europa e Asia. Una delle più
gratificanti ed intime collaborazioni musicali è stata con il genio
della chitarra acustica Michael Hedges, che ha istantaneamente stabilito
una collaborazione musicale con Manring quando l’ha sentito suonare per
la prima volta una delle sue fantasiose composizioni per basso mentre Manring
era ancora un teenager. La tragica morte di Hedges nel 1997 mise fine ad
una straordinaria alleanza musicale e ad una amicizia molto profonda. Attraverso
Hedges, Manring è stato introdotto alla Windham Hills record dove
è stato velocemente segnalato come (house bassist) e artista solista.
I suoi 4 album da solista con la Windham Hill/gruppo BMG (Unusual Weather,
Toward the center of the Night e Drastic Measures con la Windham Hill,
Thank con la High Street) gli hanno valso la reputazione internazionale
di “maestro di basso fretless senza rivali” (Guitar Club Magazine, Italia).
Ha anche ottenuto due dischi d’oro, nomination ai Grammy e Bammie, un premio
della Berklee School of Music e numerosi premi della Bass Players Magazine
Reader’s Poll, incluso il Bassista dell’Anno 1994.
Gli
album "Soliloquy" e “The Book of Flame” sono ancora il migliore esempio
della sua straordinaria creatività. Mentre i dischi dei suonatori
di basso tendono ad avere la reputazione di essere musica strettamente
legata ai fan del basso hardcore, gli album solisti di Michael hanno costantemente
stupito gli ascoltatori con la loro profondità nelle composizioni
e accessibilità. Dipinge una sorprendente varierà di suoni
con lo strumento, portando uno scrittore a commentare: “Michael Manring
può fare con un basso più di quanto l’individuo più
creativo possa immaginare.” (L. Pearce Carson, Napa Valley Register). Negli
album la musica spazia da pazze costruzioni elettro-acustiche a intricate
composizioni ensemble, a gentili assoli di elogio a Hedges. Attraverso
fluidi virtuosismi, tonalità e ritmi esotici, bizzarri strumenti
(e modi ancora più strani di suonarli), ombre di elettronica, industrial,
post-bop, noise-core, ambient e (20th century music) con un approccio alla
composizione raffinato e un sano senso dell’umorismo, crea un arazzo che
è ricco di possibilità e significato.
BIOGRAFIA
(Washington DC, 1960) Originario della Virginia, laureato alla scuola di musica Berklee, Michael Manring iniziò la sua carriera suonando discomusic e fusion nelle discoteche di Washington. Le
sue sperimentazioni sul basso elettrico contribuirono (e tutt'ora contribuiscono)
ad elevare il ruolo del basso elettrico nella musica contemporanea seguendo
l'impegno del suo "maestro" ideale Jaco Pastorius, con il quale ha studiato
e di cui era allievo prediletto. Le sue caratteristiche principali sono:
uso di accordature particolari, velocità e magistrale uso degli
armonici. Michael Manring è considerato il più
grande innovatore che abbia mai suonato il basso elettrico dalla sua invenzione
nel 1951. Qualcuno ha detto che, assieme a James Jamerson e Jaco Pastorius,
Michael è la terza colonna portante del basso elettrico.
Oltre
ad essere stato per anni il bassista ufficiale della Windham Hill Records,
Manring ha inoltre inciso e suonato con Michael Hedges, in tutte le registrazioni
prima della sua prematura scomparsa, con Alex Skolnick (nelle band
Skol-Patrol e Attention Deficit, che vedevano inoltre alla batteria Tim
(Herb) Alexander dei Primus), Daniele Gregolin, Larry Kassin, Tom Darter,
Steve Morse, David Cullen, Patti Larkin, e molti altri famosi musicisti.
È stato membro del progetto Yo Miles!, La Miles Davis tribute band
fondata da Henry Kaiser e Wadada Leo Smith, sin dalla sua fondazione.
È tutt'oggi impegnato in Tour e Clinic che lo vedono protagonista
in diversi paesi del mondo, amato da tutti gli ascoltatori e rispettato
come un virtuso estremo dello strumento per il suo uso continuo di accordature
aperte, cambi di accordatura durante le esecuzioni, effetti inusuali
e pionieristici: arriva a suonare anche due o tre bassi alla volta durante
i concerti, come testimonia la sua storica composizione My Three
Moons. Suona bassi Zon, con cui ha anche progettato il suo personale
modello, l’Hyperbass.
Il
nuovo cd, “SOLILOQUY”, è il migliore esempio della sua straordinaria
creatività per basso “solo”, anche se continua la sua carriera
come musicista fondamentale a fianco di nomi prestigiosi della musica contemporanea:
lo possiamo trovare con la tasterista new-age Susanne Ciani, con il chitarrista
Henry Kaiser, ad un festival folk con John Gorka, con il chitarrista Alex
De Grassi, oppure alle prese con il suo trio punk-jazz di Seattle, i Sadhappy…e
tutto questo perché , come ama dire lo stesso Michael, “it’s all
music!”.
Il
segreto della sua abilità a trovarsi a proprio agio con stili musicali
così differenti è senza dubbio l’ incredibile amore
per la Musica nella sua totalità e per il suo strumento.
Attualmente
mantiene un frenetico programma di sessioni di registrazione, clinics,
concerti come solista, sideman e con il trio punk-jazz underground di Seattle,
i Sadhappy. È stato anche l’argomento di un recente documentario
della PBS, “Il profilo dell’artista: Michael Manring”. Speriamo che seguirete
il suggerimento della rivista francese “Musicien”: “Non perdete la prossima
opportunità di scoprire il bassista con il modo più innovativo
e inventivo di suonare oggi.”
On
a typical week bassist Michael Manring may be found doing anything from
an international tour with New Age keyboardist Suzanne Ciani to an avant-improv-core
club gig with guitar innovator Henry Kaiser to a folk festival with celebrated
troubadour John Gorka to a recording with the experimental post-metal trio,
Attention Deficit with Tim Alexander (Primus) and Alex Skolnick (Testament)."it’s
all music," Manring shrugs when asked how he manages to balance so many
different styles and genres, "I find the similarities to be more compelling
than the differences and ultimately, I just love to play the bass." The
obvious pleasure that Michael takes in music captivates audiences and critics
alike.
As
writer Tom Darter put it in Keyboard magazine after seeing one of
Michael's renowned solo bass concerts, "Forget his astounding technique
and musicality; forget his absolute command of his instruments; forget
how seamlessly the musical ideas and the performance of them were wedded
together ... The enlightenment came most from feeling (seeing, hearing)
the joy Michael felt to be playing ... his brand of transcendental chops
and musical understanding...was all in the service of the final outcome,
the joy of making music."
Building
on the conceptions of his teacher, the late bass legend Jaco Pastorius,
Michael has developed an entirely new approach to the instrument that includes
unorthodox tunings, techniques and methodologies.He has honed his skills
on over a hundred recordings as a session musician and thousands of concerts
throughout the Americas, Europe and Asia.One of his most rewarding and
intimate musical collaborations was with the acoustic guitar genius Michael
Hedges, who instantly enlisted Manring’s musical partnership when he first
heard him play one of his imaginative solo bass compositions while Manring
was still a teenager.Hedges' tragic death in 1997 ended a truly extraordinary
musical alliance-and a very deep friendship.Through Hedges, Manring was
introduced to Windham Hill records where he was quickly signed as house
bassist and solo artist.His four solo albums with the Windham Hill/BMG
group (Unusual Weather, Toward the Center of the Night and Drastic
Measures on Windham Hill;
Thank on High Street) have earned
him an international reputation as "a master of the fretless bass without
rival." (Guitar Club Magazine,
Italy).He has also garnered two gold
records, Grammy and Bammie nominations, a Berklee School of Music Distinguished
Alumni Award and numerous Bass Player Magazine Reader's Poll awards
including 1994 Bassist of the Year.
Michael's
newest CDs, "Soliloquy" and "The Book of Flame" are the best
example yet of his extraordinary creativity.While records by bass players
tend to have a reputation for being musical fare strictly for the hardcore
bass fan, Michael's solo albums have consistently amazed listeners with
their compositional depth and accessibility.He draws an astonishing variety
of sounds out of the instrument, leading one writer to comment "Michael
Manring can do more with a bass than even the most creative individual
could imagine" (L.Pierce Carson, Napa Valley Register).On The Book of
Flame the music ranges from crazed electro-acoustic constructions to
intricate ensemble compositions to a gentle solo eulogy for Hedges.By seamlessly
blending virtuosity, exotic tonalities and rhythms, bizarre instruments
(and even stranger ways of playing them!), shades of elettronica, industrial,
post-bop, noise-core, ambient and 20th century music with a refined compositional
approach and a healthy sense of humour, he creates a tapestry that is rich
with possibility and meaning.
Fortunately,
Michael shows no signs of letting up.Currently, ha maintains a hectic schedule
of recordingsessions, clinics and concerts as a soloist, sideman and with
the Seattle underground punkjazz trio Sadhappy.Ha is also the subject of
a recent PBS documentary, "The Artist's Profile: Michael Manring." We hope
you’ll follow the advice of France's Musicien
magazine: "Do not
miss your next opportunity to discover the bassist with the most fresh
and inventive playing today."
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| With
Alex de Grassi and Christopher Garcia
De man ia (Tropo records) Solo
Albums:
with
William Ackerman:
with
Altazor:
with
Enzo Avitabile:
with
Kurt Bestor:
with
Evan Brubaker:
with
Suzanne Ciani and The Wave:
with
Barry Cleveland:
with
Cloud Chamber:
with
Larry Conklin:
with
April] Cope:
with
Peppino D'Agostino:
with
D'Cuckoo:
with
Jim Farrand:
with
Paolo Giordano:
with
John Gorka:
with
Michael Hedges:
with
Rob Young:
with
Danny Helnes:
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with
various artists:
An Evening with Windham Hill Live A Winter's Solstice II (Windham Hill) A Winter's Solstice III (Windham Hill) Windham Hill Guitar Sampler II (Windham Hill) A Winter's Solstice V (Windham Hill) A Winter's Solstice V (Windham Hill) A Winter's Solstice Vi (Windham Hill) Bass Player Magazine Fifth Anniversary CD (BP) The SWR Sound (SWR) The Carols of Christmas (Windham Hill) A Very Green Christmas (Seventh Wave) Summer Solstice (Windham Hill) A Winter Solstice Reunion (Windham Hill) Thanksgiving (Windham Hill) With
Barbara Higbie:
with
Henry Kalser and Wadada Leo Smith:
with
Patty Larkin:
with
Mike Marshall:
with
Monks of Doom:
with
Montreux:
with
Holly Near:
with
Carlos Reyes:
with
Sadhappy:
with
Tadamltsu Salto:
with
Schonherz and Scott:
with
Richard Schonherz:
with
Alex Skolnlck and Tim Alexander:
with
the Skol Patrol:
with
Douglas Spotted Eagle:
with
Turtle island String Quartet:
with
Trapezold:
with
Kym Tuvim:
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